Archivi categoria: Approfondimenti (anteprima)

Autorizzazione paesaggistica semplificata (Anteprima)

biblus netArriva il via libera da parte delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato per l’autorizzazione paesaggistica semplificata. Il parere positivo del Parlamento segue, cronologicamente, quello positivo del Consiglio di Stato.Sono state condivise le impostazioni del regolamento, le sole richieste di modifica riguardano:

  • la limitazione del ricorso alla conferenza di servizi
  • la possibilità di approvazione dei piani paesaggistici.

Nel corso della Conferenza unificata Stato Regioni del 7 luglio 2016 è stato approvato con alcune modifiche lo schema di dpr recante regolamento proposto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo relativo all’individuazione degli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi, ai sensi dell’art. 12 del dl 83/2014 (decreto cultura).

leggi quali sono gli interventi previsti

Diversa distribuzione degli ambienti interni (Anteprima)

consiglio di statoUna determinazione del Comune di Roma Municipio II ingiungeva alla proprietà la demolizione delle opere realizzate nell’immobile, in quanto le stesse  erano state ritenute abusive, perché i lavori sono stati considerati di ristrutturazione edilizia, per cui era necessario un permesso di costruire. Il proprietario ricorreva al Tar Lazio che però rigettava il ricorso. Il proprietario proponeva ricorso al Consiglio di Stato.

Consiglio di leggere con attenzione sia le motivazioni dell’Amministrazione sia quelle dei Magistrati e poi farsi un’idea di come a volte si applicano le norme.

Volevo esprimere il mio pensiero ma mi astengo dal farlo lasciando a Voi ogni commento…………………

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Disciplina dei c.d. “vincoli indiretti” (Anteprima)

Il c.d. “vincolo di tutela indiretta” riguarda esclusivamente i beni culturali, e non anche i beni paesaggistici, pur facendo parte entrambi del “patrimonio culturale”, ed è imposto per la conservazione e protezione dei beni culturali. In particolare, per vincolo indiretto si intende quella serie di prescrizioni limitative che vengono imposte a beni diversi da quello culturale oggetto di tutela, che si trovano in relazione spaziale con quest’ultimo. L’istituto del vincolo indiretto ha, quindi, la finalità della tutela dei caratteri e del contesto del bene soggetto al vincolo diretto, assicurandone, attraverso prescrizioni destinate alle aree o agli edifici circostanti, e non necessariamente confinanti, il mantenimento dell’integrità, della prospettiva, della luce, delle condizioni di ambiente e decoro. In ogni caso, la conoscenza del vincolo indiretto assume rilevanza, ai fini dell’integrazione della fattispecie penale di abuso d’ufficio, non già nella dimensione giuridica, bensì nella dimensione fattuale, quale presupposto di fatto indiziante l’abusività (e non la mera illegittimità) della condotta.

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Violazione di bellezza paesaggistica già alterata (Anteprima)

Per la sussistenza del reato di cui all’art. 734 cod. pen., non è necessario che l’alterazione del luogo protetto abbia carattere primario, potendo anche l’opera abusiva seguire altre e così concorrere ad alterare la conformazione originaria del paesaggio. Infatti, il reato di cui all’art. 734, cod. pen., contempla due eventi diversi: la distruzione ovvero l’alterazione delle bellezze naturali dei luoghi soggetti alla speciale protezione dell’Autorità. Orbene, solo la distruzione della bellezza naturale porta all’eliminazione stessa del bene tutelato, con la conseguente penale irrilevanza di ogni condotta successiva; non altrettanto può dirsi per l’alterazione che, per definizione, non comporta la distruzione del bene stesso, ma una sua apprezzabile menomazione. Una bellezza già alterata può esserlo ulteriormente da altri con successive condotte, l’ultima delle quali potrebbe anche comportarne la definitiva distruzione.

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