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L’Arco- storia e teoria-

LOGO ART P&P-in-bianco-e-nero copiaL’arco

L’arco, in architettura, è un elemento strutturale a forma curva che si appoggia su due spalle chiamate anche piedritti. È costituito normalmente da conci, cioè pietre tagliate a forma trapezoidale, i cui giunti sono disposti in maniera radiale verso un ipotetico centro.

L’arco è una struttura bidimensionale e viene spesso utilizzato per sovrastare le aperture.

terminologia arco

Di seguito abbiamo redatto un quaderno relativo allo studio della storia dell’arco al tipo di arco esistente alle teorie per il suo calcolo e la genesi delle stesse, può essere uno stimolo a conoscere il funzionamento di una struttura tanto antica che è ancora attuale

di seguito il link dove poterlo scaricare L’arco

Mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante (Anteprima)

Corte di CassazioneDIRITTO URBANISTICO – Mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante – Categorie funzionalmente autonome e attitudini funzionali – Artt. 44,  comma 1, lett. e), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, 181, comma 1-bis, d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 22.
 Il mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante è soltanto quello tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico, da individuarsi tenendo conto della destinazione indicata nell’ultimo titolo abilitativo relativo all’immobile ovvero della sua tipologia, nonché delle attitudini funzionali che il bene stesso viene ad acquisire in caso di esecuzione di nuovi lavori (Cass. Sez. 3, n. 39897 del 24/6/2014, Filippi)
 DIRITTO URBANISTICO – Nozione di destinazione d’uso – Destinazione d’uso dei suoli e degli edifici – Connotazione dell’immobile – Interesse pubblico perseguito dalla pianificazione – Organizzazione del territorio.
 La destinazione d’uso è un elemento che qualifica la connotazione dell’immobile e risponde agli scopi di interesse pubblico perseguiti dalla pianificazione. Essa, infatti, individua il bene sotto l’aspetto funzionale, specificando le destinazioni di zona fissate dagli strumenti urbanistici in considerazione della differenziazione infrastrutturale del territorio, prevista e disciplinata dalla normativa sugli standard, diversi per qualità e quantità proprio a seconda della diversa destinazione di zona. Soltanto gli strumenti di pianificazione, generali ed attuativi, possono decidere, fra tutte quelle possibili, la destinazione d’uso dei suoli e degli edifici, poiché alle varie e diverse destinazioni, in tutte le loro possibili relazioni, devono essere assegnate – proprio in sede pianificatoria – determinate qualità e quantità di servizi. L’organizzazione del territorio comunale e la gestione dello stesso vengono quindi realizzate attraverso il coordinamento delle varie destinazioni d’uso e le modifiche non consentite di queste incidono negativamente sull’organizzazione dei servizi, alterando appunto la possibilità di una gestione ottimale del territorio (Cass. Sez. 3, n. 38005 del 16/5/2013, Farieri).

– Il leasing immobiliare abitativo: prime osservazioni – (Anteprima)

consiglio nazionale del notariatoIl leasing immobiliare abitativo: prime osservazioni Approvato dall’Area Scientifica – Studi Pubblicistici il 22 gennaio 2016 Lo studio in sintesi: Il presente studio si propone di esaminare le regole di disciplina civilistica del contratto di locazione finanziaria finalizzato all’acquisto di beni immobili da adibire ad abitazione principale (leasing abitativo), introdotte dall’art. 1, commi da 76 a 81, Legge, 28 dicembre 2015, n. 208 – contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. L’esame è compiuto su tre distinti piani di indagine cui corrispondono le tre parti costitutive dello studio: – inquadramento della fattispecie; – profili fisiologici; – questioni patologiche. Nella prima parte è dato anzitutto risalto alle specificità caratterizzanti la complessa fattispecie negoziale del leasing abitativo; peculiarità che ne rendono difficoltoso l’inquadramento. In particolare ci si chiede se si sia di fronte ad un nuovo “tipo” negoziale, oppure se sia possibile cogliere una certa coincidenza con uno dei due distinti meccanismi negoziali elaborati dalla giurisprudenza (leasing di godimento e leasing traslativo) tale da giustificarne un richiamo per completare il quadro delle regole civilistiche ad esso applicabili. Nella seconda parte si esaminano in primis i soggetti ordinariamente coinvolti nella operazione negoziale, ossia: il concedente (intermediario finanziario), l’utilizzatore (unico fruitore del bene) e il venditore (soggetto interessato alla sua commercializzazione). Segue l’approfondimento sull’oggetto per meglio precisare l’espressione «immobile da adibire ad abitazione principale», e l’approfondimento sulla causa per evidenziare il carattere eminentemente finanziario del contratto in commento. Particolare attenzione è poi riservata al profilo strutturale in considerazione del fatto che il leasing abitativo si atteggia a fattispecie negoziale complessa, frutto della combinazione di diversi segmenti negoziali tra loro collegati, costituiti dal contratto di leasing, dal contratto di compravendita dell’immobile da concedere in leasing, e dall’esercizio (eventuale ma altamente probabile) del diritto di opzione all’acquisto (cd. diritto di riscatto). Continua a leggere

I compiti del RUP in base alle nuove norme

biblus net

 

 

 

Il nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016) all’art. 101 comma 1 individua i seguenti soggetti delle stazioni appaltanti:

  • il responsabile unico del procedimento (Rup)
  • il direttore dei lavori
  • il direttore dell’esecuzione del contratto di servizi e forniture
  • il coordinatore in materia di salute e di sicurezza
  • il collaudatore
  • il verificatore della conformità

In questo articolo parleremo del responsabile unico del procedimento (Rup), analizzando il ruolo, le funzioni ed i suoi compiti negli appalti e nelle concessioni, previsti dal nuovo Codice. Continua a leggere